Eccoci arrivati in terza media, un ciclo si chiude e un altro sta per iniziare. Gennaio e Febbraio sono vicini:’ capire come scegliere la scuola superiore diventa la questione fondamentale.
Essere indecisi o confusi è una situazione alquanto comune nell’orientamento di terza media: il ragazzo vuole, o crede di volere, una certa scelta; gli insegnanti propongo A, i genitori dicono B. Presto detto, la frittata è fatta.
Fermo restando che in questo contesto l’ultima parola dovrebbe sempre essere data al ragazzo, perché è lui, e non noi, il protagonista del suo stesso percorso, per fortuna ci sono dei suggerimenti che ci aiutano ad orientare lo studente verso la scelta più felice.
Come scegliere la scuola superiore? 5 consigli.
Comprendere come scegliere la scuola superiore significa in gran parte imparare a destreggiarsi da richieste differenti, sapendo riconoscere i suggerimenti senza per questo cedere alle pressioni che vengono da fonte autorevoli.
In questo articolo vediamo 5 consigli su come aiutare un ragazzo a scegliere la scuola superiore.
Passioni e punti di forza, non solo voti
Ribadire che il ragazzo è il protagonista del suo percorso non significa che qualsiasi guizzo momentaneo debba trovare immediata realizzazione. Il ragazzo va guidato. Il consiglio degli adulti è dunque fondamentale, ma in vista del ragazzo: per guidarlo, non per schiacciarlo.
Al contempo, è fondamentale che la radice della scelta siano le proprie passioni… anche al di là dei nostri voti. Il voto riflette una situazione temporanea, la quale con la maturità può migliorare, come spesso accade.
La passione tuttavia, ciò che ci fa andare avanti nonostante la difficoltà, è molto meno mutevole. Nel processo di imparare come scegliere la scuola superiore, saper dare il giusto riconoscimento alle proprie passioni è fondamentale.
La prima domanda che il ragazzo deve farsi è dunque: che cosa amo fare davvero? A che cosa nella mia vita non potrei mai rinunciare? L’indirizzo fondamentale lo dà la risposta a questa domanda.

Questa scelta importante non deve essere presa da soli!
Quali sono le differenze tra Licei, Tecnici e Professionali?
E’ inoltre importante conoscere bene, almeno nelle loro linee di fondo, le distinzioni principali tra le miriadi di scuole disponibili in Italia (ma anche nella sola Brescia).
La distinzione fondamentale corre tra 3 categorie:
- Licei
- Istituti tecnici
- Professionali
Licei
I Licei offrono una preparazione culturale di alto livello, la quale richiede a sua volta molte ore di studio e un impegno serrato da mantenere per tutti e 5 gli anni del percorso.
I Licei sono consigliati per chi ama studiare e mette già in conto di proseguire il proprio percorso con l’Università.
Istituti Tecnici
Gli istituti tecnici offrono una buona preparazione teorica, coniugata però con molte ore di pratica e un’attività laboratoriale intensa.
Dobbiamo ringraziare gli istituti tecnici se l’elettricista sa mettere le mani sul nostro pannello elettrico! L’obiettivo è inserire lo studente il più rapidamente possibile nel mondo del lavoro, sin da dopo il diploma.
Professionali
Il focus degli istituti professionali è interamente lavorativo, come già il nome rivela. L’obiettivo di queste scuole è formare un lavoratore capace di svolgere al meglio il proprio mestiere.
Consiglio orientativo dei professori
Così come è bene tener conto dei voti senza lasciarsene schiacciare, lo stesso vale per i consigli dei professori.
Questi vanno tenuti a mente in quanto orientativi, e perché provengono da persone dotate di esperienza. Come tutti però i professori sono esseri umani, e possono sbagliare.
La cosa migliore a riguardo è incrociare pareri provenienti da realtà differenti – la scuola, la famiglia, il ragazzo stesso e i suoi tutor CREA – ricavando un suggerimento dall’intersezione di tutte queste voci.
La chiave qui come altrove è la relazione tra studente e docente: se tra chi insegna e chi apprende vi è un ottimo rapporto umano, i consigli da una parte all’altra saranno ben fondati, e quindi più facili da accettare.
Partecipare agli Open Day
Gli Open Day offrono uno spaccato del lavoro quotidiano che si svolgerà presso l’istituto di nostro interesse, un momento fondamentale del percorso d’orientamento di terza media.
Gli stessi studenti dell’istituto sono i protagonisti di questa giornata, ai quali sarà possibile rivolgere tutte le nostre domande per togliersi qualsiasi curiosità o dubbio.
Sul sito della scuola troveremo date e luoghi specifici per poterci iscrivere al prossimo Open Day. Una volta selezionata una lista di scuole papabili, sarà facile iscriversi.
L’Open Day è l’occasione giusta per una full immersion nell’atmosfera di una scuola, un’esperienza che come poche altre può aprirci gli occhi a riguardo di tale scelta.
Gestire ansia da prestazione
E’ infine importante ricordare che, se anche la scelta delle scuole superiori non sarà azzeccata alla prima volta, il mondo non finirà. Dunque, genitori: placate la vostra ansia per la scelta delle scuole superiori!
Certo non farà piacere, i genitori potranno lamentarsi di aver sprecato i soldi delle rette per un anno, si sarà sprecato del tempo a studiare…
Questi sbagli tuttavia fanno parte della vita. Cambiare scuola superiore dopo il primo anno è una possibilità, e talvolta è una strada che è obbligatorio prendere.
Succede, e anche più frequentemente di quanto si immagini.
Il mondo non finirà per un nostro piccolo sbaglio, e allora nemmeno noi dobbiamo automortificarci per esso. Voltare pagina e andare avanti con un’altra scuola. Il mondo è grande, un posto per noi c’è.
Conclusione
La cosa migliore nello scegliere una scuola superiore è allora quello di incrociare consigli ed esperienze differenti.
Raccogliere i pareri degli insegnanti, offrire il nostro punto di vista come genitori e come tutor CREA, visitare Open Day saranno tutte cose utili a declinare in positivo il risultato di questa equazione.
La cosa più importante però è la voce del nostro ragazzo. Questa dovrebbe sempre essere la prima e ultima parola.







